🦭 Foca Monaca, tra ritorni e sfide: l’ultimo aggiornamento dal Mediterraneo

La foca monaca mediterranea (Monachus monachus Hermann, 1779) è un mammifero pinnipede della famiglia delle foche. È una specie minacciata di estinzione, di cui sopravvivono in natura meno di 700 esemplari.

Rari avvistamenti lungo le coste italiane

Negli ultimi mesi del 2025 e all’inizio del 2026 si è registrata una serie di avvistamenti della foca monaca (Monachus monachus) nelle acque italiane, un fenomeno che cattura l’attenzione di biologi, appassionati di natura e istituzioni ambientali. A dicembre e fine dicembre una foca è stata osservata tra Punta Sabbioni e il Lido di Venezia, movimento raro ma significativo per il Nord Adriatico.

Non solo il Veneto: la specie è stata vista anche sulla spiaggia di Numana (Marche), dove l’animale è stato filmato mentre rientrava in mare dopo essersi fermato sulla sabbia.
In Campania e nel Golfo di Napoli si sono molti incontri documentati, con video che mostrano la foca nuotare vicino alla costa e persino alimentarsi di murene.


Ripresa della specie: quanti esemplari ci sono?

La Monachus monachus è considerata tra i mammiferi marini più minacciati al mondo, con stime che parlano di poche centinaia di individui in tutto il Mediterraneo — una popolazione estremamente fragile dopo secoli di declino dovuto a pesca, perdita di habitat e disturbi umani.

Tuttavia, progetti di monitoraggio e ricerca scientifica indicano segnali positivi:

  • In tre anni sono stati validati oltre 55 avvistamenti nel Mediterraneo, con prove di attività riproduttiva grazie all’analisi di DNA ambientale.
  • Metodi innovativi come il monitoraggio tramite DNA ambientale stanno aiutando a tracciare la presenza della specie anche dove non è possibile vedere gli animali con gli occhi.

Una specie tornata anche in Liguria

Nel 2025 è stata segnalata — seppur indirettamente tramite dati scientifici — la presenza di foca monaca nelle acque di Bergeggi (Liguria), un’area dove non veniva vista da decenni.


Minacce persistenti e lotta per l’habitat

Nonostante gli avvistamenti incoraggianti, le minacce restano severe. In alcune regioni del Mediterraneo, progetti di sviluppo costiero mettono a rischio habitat fondamentali per la foca, come spiagge e grotte marine usate per riposare o allevare i piccoli. In Libano, ad esempio, la costruzione di infrastrutture minaccia le coste utilizzate da questi animali.

In Grecia, alcune aree ristrette come l’isolotto di Formicula sono state protette con zone di accesso limitato proprio per offrire un rifugio più sicuro alla specie.


Tensioni e tragedie

Non tutte le notizie sono positive: una foca monaca è stata ritrovata uccisa da colpi di arma da fuoco in Grecia, evento che ha suscitato la ferma condanna delle associazioni per la conservazione della natura.